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Editoriale

La Rivista di Psicologia Clinica, i venticinque lettori di manzoniana memoria forse lo ricorderanno, visse "su carta" per quindici anni. Dal 1982 al 1997, con due piccole pause adolescenziali, pubblicò 41 fascicoli.
Fu l'occasione per un dibattito interessante sulla definizione, la metodologia, l'epistemologia e la pratica della Psicologia Clinica.
Era diretta da Mario Bertini, Renzo Canestrari e Renzo Carli.

L'ultimo editoriale finiva così: "E' sulla rete che diamo l'arrivederci ai nostri amici più cari".
Con qualche ritardo, ma anche con molte speranze, eccoci in rete.

Il nostro obiettivo è quello di stimolare una ricomposizione tra empiria e teorizzazione, tra pratica e costruzione di modelli entro un'area della Psicologia, quella clinica, che corre sistematicamente il rischio di riflessioni chiuse entro lo spazio delle singole aree teorico – pratiche, a scapito delle aperture e di un confronto. Per questo riteniamo importante la riflessione attorno ai temi fondanti della Psicologia Clinica; ma altrettanto rilevante ci sembra anche la problematica che gli psicologi clinici possono affrontare con la loro prassi.
Pensiamo che la convivenza, con i suoi problemi ed i suoi conflitti, con le speranze di integrazione e con le delusioni che nazionalismi, fondamentalismi, massimalismi, conformismi, pregiudizi, egoismi comportano, sia il tema centrale per l'impegno civile e scientifico della Psicologia Clinica.
Pensiamo ad una rivista che discuta su concetti quali psicoterapia, cura, guarigione, malattia, disagio, psicopatologia, stimolando confronti e non dando mai nulla per scontato.
Pensiamo ad una rivista che affronti la tematica della ricerca in Psicologia Clinica, stimolando la presentazione di esperienze e di metodologie, l'esplicitazione della loro fondazione epistemologica e scientifica.

Nel passato la Rivista di Psicologia Clinica ha avuto un target italiano.
Ora l'intenzione è quella di aprire all'Europa e, più in generale, a chi nei diversi Paesi è interessato a dialogare attorno ai problemi della nostra disciplina e della nostra professione.

La Rivista di Psicologia Clinica (RPC) sarà:
on line
gratuita
in italiano ed in inglese

La sua diffusione sarà la più ampia possibile. Ogni lettore è invitato ad aiutarci a che la diffusione possa estendersi, segnalandoci gli indirizzi e-mail di persone, organizzazioni ed istituzioni interessate a ricevere la rivista.

Il Comitato Scientifico della Rivista ha avuto adesioni importanti, che ci hanno dato la forza per l'impresa. Potrà ampliarsi nel prossimo futuro, con nuove adesioni italiane ed estere.
Il Comitato Scientifico fungerà anche da gruppo dei referee, per vagliare i contributi che perverranno alla rivista.

In questo primo numero abbiamo invitato alcuni colleghi a scrivere sul presente della Psicologia Clinica, nella sua accezione più ampia, evidenziando problemi e speranze, definizioni e riflessioni su questa disciplina e su questa professione, nel nostro Paese. Altri lavori, scritti quale risposta a questo invito, verranno pubblicati nel secondo numero.

Il Comitato di Redazione preciserà, in altra parte della rivista, le norme editoriali, le modalità di archiviazione e di consultazione.

Il Comitato di Direzione augura buona lettura a tutti.

Roma, 6 maggio 2006

 

Il Comitato di Direzione è composto da:

Mario Ardizzone (Roma)
Renzo Carli (Direttore Responsabile - Roma)
Alessandra De Coro (Roma)
Franco Di Maria (Palermo)
Anna Di Ninni (Roma)
Massimo Grasso (Roma)
Rosa Maria Paniccia (Roma)
Sergio Salvatore (Lecce)
Pietro Stampa (Roma)