Il gruppo “di terapia”: una nota critica su premesse/implicazioni epistemologiche

Pietro Stampa

Abstract


L’Autore definisce il gruppo “di terapia” un artefatto, non nel senso ovvio che esso venga costruito con criteri ad hoc per un obiettivo e secondo delle attese, quanto per il carattere ideologico e illusorio di queste, tutte discendenti dall’approccio autoreferente del terapista. Discute alcune delle implicazioni epistemologiche che portano a scegliere i partecipanti ad un gruppo detto “di terapia” e le indicazioni fornite dal Manuale di psicoterapia di gruppo di Kadis, Krasner, Winick e Foulkes, la cui pubblicazione viene situata entro precise contingenze storiche. Viene infine considerata la possibilità che, non la dinamica interna del gruppo, ma le dinamiche interne alle organizzazioni cui i membri afferiscono (famiglia, lavoro, sistemi sociali), divengano l’elemento aggregatore delle esperienze, delle simbolizzazioni affettive e delle riflessioni proposte dal trovarsi tutti assieme, in un setting condiviso continuamente ridiscusso e rinnovato, svincolati da influenze ideologiche.


Keyword


gruppo; gruppo terapeutico; conformismo; committenza; setting.

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