L’amministrazione di sostegno e le categorie emozionali della solidarietà.

Rosa Maria Paniccia

Abstract


Premessi l’interesse per l’intervento psicologico clinico con le persone a rischio di emarginazione e una ricerca in corso sull’amministrazione di sostegno (introdotta dalla legge n.6 del 2004), si esplora tale istituto sotto il profilo del mandato sociale. Si analizza perciò il valore costituzionale della solidarietà come attitudine civica contrapposta alla competenza organizzativa. Abbiamo indizi per capire l’incompetenza organizzativa presente nella nostra cultura, e il vissuto che la relazione sia un homo homini lupus, per cui l’auspicata autonomia da un lato è conformismo, dall’altro capacità di difesa dalla relazione nemica. Vediamo anche perché l’intervento sulla relazione non è riconosciuto, mentre l’unica prestazione professionale retribuibile tende a essere quella sull’individuo. La “psicologia” individualista e normalizzata comportata da questa solidarietà, rintracciata nel linguaggio giuridico, coerente con quello medico, differisce profondamente da quella della nostra esperienza di ricerca e intervento. L’amministrazione di sostegno, basata su questa cultura, è però attraversata da antinomie e conflitti. Appare perciò come un ruolo molto interessante per trovare modi con cui la psicologia possa interloquire utilmente con medicalizzazione e ottica giuridica, rispettando le divergenze e trovando modalità integrative.

Keyword


: amministratore di sostegno, esclusione sociale, analisi della domanda, studi critici sulla disabilità, salute mentale

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