La costruzione del setting clinico entro i contesti socio sanitari

Michela Siciliano

Abstract


L’articolo propone una riflessione circa l’istituzione dei setting in psicoterapia psicoanalitica a partire da due esperienze di tirocinio entro due contesti di lavoro; uno, il Poliambulatorio di una Azienda Ospedaliera romana, un contesto di lavoro inusuale per uno psicoterapeuta, un luogo poco codificato, che richiede una continua costruzione di senso circa la propria funzione in rapporto agli obiettivi del contesto, l’altro, il Centro di Salute Mentale di una ASL romana, dove il setting d’intervento, essendo dichiaratamente psicopatologico, può essere considerato un setting “facilitato”, dove la figura dello psicoterapeuta è prevista e riconosciuta, dove esiste un invio quasi automatico del paziente, dallo psichiatra al terapeuta, dove il rischio di collusione con l’attesa di terapia è molto elevato. Vengono esplorati i setting d’intervento, qui intesi come setting mobili, ossia costruiti a partire da un’azione che li ha resi ristrutturabili attraverso l’intervento. Setting inteso come azione interpretativa, dimensione metodologica e strategica centrale e organizzatore mentale del lavoro psicologico. Una competenza psicologico clinica che pone l’attenzione sull’analisi delle relazioni piuttosto che focalizzarsi sulla diagnosi.

Keyword


setting; azione interpretativa; diagnosi; salute mentale; ospedale

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