Fare impresa in psicologia e psicoterapia: Questioni e casi a confronto

Elettra Possidoni, Sara Ceccacci, Daniele Faro, Stefano Pirrotta, Elena Russo, Margherita Zorzi

Abstract


L’articolo propone ipotesi di sviluppo della professione psicologica. A fronte della crisi del mercato del lavoro della psicologia, si prospetta la possibilità di fare impresa, ovvero di interessarsi alle dinamiche della convivenza sociale, esplorandone con categorie cliniche i cambiamenti, al fine di istituire nuove e competenti proposte professionali. Gli Autori sostengono l’ipotesi che fare impresa in psicologia significhi sviluppare competenza organizzativa nel rapporto con i colleghi e con i clienti, utile a costruire servizi non conformistici, ossia servizi orientati all’intervento su problemi che riguardano la convivenza sociale e le difficoltà che oggi in essa si manifestano. Assumono rilevanza i nuovi lavori in cui gli psicologi sono implicati entro ruoli differenti, in quanto contesti in cui si fa esperienza di specifici e interessanti problemi, che mettono in crisi i sistemi di appartenenza e che possono essere trattati costruendo nuovi servizi libero professionali.Vengono presentati alcuni resoconti di iniziative imprenditive nate dalla collaborazione tra colleghi, pubblicate nello stesso numero di Quaderni.

Keyword


libera professione; nuovi lavori; nuovi setting; fare impresa; competenza organizzativa.

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