Dalla diagnosi all’intervento psicologico con alunni e studenti con Bisogni Educativi Speciali

Rossella Assante del Leccese, Agostino Carbone

Abstract


L'articolo presenta due interventi psicologici realizzati a scuola e rivolti a due alunne con Bisogni Educativi Speciali. È resocontata la funzione di due psicologi, entro il ruolo rispettivamente di docente della scuola primaria e docente di filosofia e scienze umane al liceo. Gli autori partono dall'individuazione di alcuni Bisogni Educativi Speciali da parte della scuola per sviluppare un piano d'intervento che oltrepassa i limiti dell'applicazione di misure dispensative e l'utilizzo di strumenti compensativi, solitamente utilizzati con allievi con svantaggi socioeconomici, linguistici, e culturali. Questi allievi, che non rientrano né nella categoria diagnostica della disabilità né in quella dei disturbi specifici dell'apprendimento, spesso si presentano con problematiche che compromettono i processi emozionali e di socializzazione soggiacenti all'apprendimento. Il primo caso affronta il processo di inclusione e di acquisizione della lingua italiana di un’alunna straniera attraverso l'attivazione di risorse formative entro la scuola e nella comunità educante. Il secondo caso, invece, riguarda una studentessa prossima alla maturità affetta da fobia scolastica per la quale viene attivato un servizio di didattica domiciliare, attraverso cui riesce a mitigare fantasie persecutorie inerenti la formazione e la valutazione e a terminare la scuola. Entrambi i casi descrivono nei dettagli la costruzione di un setting clinico necessario alla riorganizzazione degli obiettivi della scuola in rapporto a degli allievi “non convenzionali”.

Keyword


scuola, intervento clinico, apprendimento, attivazione di risorse, dispersione scolastica.

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