Riflessioni sullo schema amico – nemico: Rileggendo le neoemozioni

Renzo Carli

Abstract


In questo lavoro si propone una revisione della concezione etologica dello schema amico-nemico, ove l’attenzione è orientata alla sola dimensione nemica, da fuggire o combattere per ragioni di sopravvivenza. Qui l’attenzione viene posta alla dimensione amica, definita quale condivisione simbolica di una cosa terza, entro un processo di collusione fusionale ove la relazione prende il posto del singolo individuo. L’individuo, la sua pretesa di potere, compaiono quando fallisce il sistema produttivo fondato sulla condivisione. In quest’ultimo caso, d’altro canto, il rapporto del singolo individuo fa riferimento al “non amico”, ad una figura competitiva che non è amico perché non si condivide con lui una cosa terza e non è nemico perché la relazione non è definita da collusioni distruttive reciproche.
Condivisione e pretesa sono le due aree emozionali che presiedono alla relazione, rispettivamente, con l’amico e con il non amico. La condivisione, nella sua versione distruttiva, fonda anche la relazione nemica. La condivisione definisce sempre e soltanto una relazione. La pretesa, di contro, è un’emozione prettamente individuale e definisce la relazione di potere di un individuo su un altro individuo. La condivisione genera cose terze, prodotti intesi quali modificazioni strutturali degli “oggetti” che popolano e costruiscono il contesto. La pretesa genera rapporti di potere che, nella loro progressiva complessificazione, danno luogo al sistema sociale caratterizzante uno specifico contesto.

Keyword


Schema amico-nemico; potere; condividere; simbolizzazione emozionale; neo-emozioni.

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