Ambulatorio e territorio. Considerazioni sull’operare clinico nei Centri di Salute Mentale.

Vincenzo Scala

Abstract


’intervento che si attua esclusivamente tra le mura dell’ambulatorio - sia esso a carattere psicologico o a carattere medico - poggia sull’assunto che ci sia unatrasferibilità dell’esperienza dal “qui e ora” del setting al “là e allora” dell’esperienza del paziente nei suoi contesti o, comunque, che le elaborazioni condotte, le decisioni assunte, i provvedimenti adottati e concordati nell’ambito dell’incontro in ambulatorio, producano effetti efficaci non solo e non tanto entro quell’ambito, ma anche e soprattutto nell’ambiente di vita dell’interlocutore. Ambiente nel quale si è generato il problema che ha motivato la domanda al Sevizio. 
Se parliamo di un processo psicoterapeutico, il lavoro nel setting è volto sì alla evoluzione di quanto si verifica nel setting stesso, ma nell’ipotesi che, con l’esperienza che si va costruendo nell’ambito dell’incontro, il paziente potrà farci qualcosa anche in altri ambiti.
Se parliamo di un trattamento farmacologico siamo in una situazione in cui il medico, sulla base di quello che osserva direttamente, ma anche di ciò che viene rappresentato, adotta provvedimenti e prescrive cure nell’ipotesi che esse avranno efficacia nel modificare condizioni dell’esperienza che il paziente incontra nella vita abituale e non solo nell’incontro stesso con il medico.

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Rivista di Psicologia Clinica. Teoria e metodi dell'intervento

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ISSN 1828-9363