Il suicidio e gli artisti: stereotipi e credenze.

Stefano Totaro, Erminia Colucci

Abstract


Recenti ricerche hanno pienamente mostrato che, se confrontati col resto della popolazione, gli artisti in generale, ma più nello specifico alcune categorie in misura maggiore, si distinguono per un tasso di suicidi sproporzionato, suicidi preceduti talvolta da malattie psichiatriche.
Esiste un fenomeno culturale, che ha origine nel romanticismo, che si definisce come “mitizzazione del suicida”. Tale fenomeno fa parte dell’area più vasta che comprende la mitizzazione del morto giovane e soprattutto del “poeta morto giovane”, meglio se suicida. Il suicidio tuttavia, nonostante la fine del periodo romantico, non scomparve dalle arti, ma ne divenne parte integrante.

Si vuole capire quali siano oggi gli stereotipi e le rappresentazioni mentali attorno alla figura sia dell’artista che della persona suicida in generale. Questo lavoro si propone, infine, di avanzare delle proposte di prevenzione, dettate dai bisogni della gente comune.
La ricerca è stata svolta attraverso un questionario semi-strutturato compilabile on-line, intitolato “Opinioni e credenze sul suicidio – tra realtà e romanticizzazioni”. 1132 soggetti hanno compilato il questionario, di cui 359 uomini (31,7% del campione totale) e 773 donne (68,3% dei soggetti totali), con un età media di 27 anni. 




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Rivista di Psicologia Clinica. Teoria e metodi dell'intervento

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ISSN 1828-9363